sabato 14 novembre 2020

 

i Lettori

the Readers

 

FESTIVAL RICORRENTE DEI LETTORI

 

CASTROVILLARI-POLLINO-CALABRIA-ITALIA-EUROPA-MONDO

 

(Progetto Artistico-letterario dell’Accademia Pollineana

-Col patrocinio dell’Amministrazione comunale di Castrovillari,

“Città che legge”)

 

Anno 2019/ 2020

V EDIZIONE, 3a Ricorrenza, XV Rassegna

I Lettori presentano:

RIPARTENZA

(Poesia, Giovani e lavoro, Scuola, Storia-Letteratura e Politica, Teatro)

IL MAGGIO DEI LIBRI 2020

 

 

#iLettori #theReaders#PollinoReaders

 

 

Programma

 

POESIA:  23 Aprile

Lorena MARTUFI legge da “Spezza il pane”, Fioriture tardive, di Emilio Nigro, ERETICA Edizioni.

Contributo del 26 Aprile, con video-lettura di Mena Ferraro: Rinascita, di Nicola Moscardelli, tratto da “Canto della vita”.

 

 

I VENERDI’ LETTERARI CON I READERS

Maggio 2020

1 Maggio: GIOVANI E LAVORO

Paola GENTILE legge da “Non è la fine del mondo” di Alessia Gazzola, Feltrinelli: passi scelti


8 Maggio: SCUOLA

 Filomena BLOISE, Angela LO PASSO, Pasquale PANDOLFI, Marcello RASPA (ricercatore CNR- senior technologist):  “La scuola al tempo del coronavirus e oltre” : Coronavirus, crisi e comunicazione della conoscenza (scuola e scienza- incontro registrato, in onda su Tele Cassano). Contributo video di Mariafrancesca PIRAGINE.

Letture: Angela  Lo Passo: Stralcio da “Ciaula scopre la luna” di L. Pirandello; Marcello Raspa legge stralcio  da “Come io vedo il mondo”, di  Albert Einstein


15 Maggio: STORIA, LETTERATURA E POLITICA

Emanuele ALOISI legge da “I vicerè” di De Roberto: passi scelti


22 Maggio: TEATRO

 Francesco GALLO: Quali modalità di fruizione del testo teatrale dopo la ripartenza?



29 Maggio: PRESENTAZIONE LIBRO di Francesco Maria Provenzano, Elena Cartotto “Io resto a casa”. Come eravamo, come stiamo cambiando, Pellegrini Editore.

Intervengono: Gianluigi Trombetti e Antonietta Cozza. Coordina Pasquale Pandolfi.

 

 

Il Direttivo dell’Accademia Pollineana:

prof.ssa Filomena Bloise, presidente

dott. Pasquale Pandolfi, vicepresidente

prof.ssa Angela Lo Passo, segretaria

prof.ssa Filomena Ferraro, segretaria generale

dott. Gianluigi Trombetti, storico e bibliotecario

dott.ssa Paola Gentile, tesoriere

 

fb https://www.facebook.com/Accademia-Pollineana-476848132370588/

blog https://accademiapollineana.blogspot.com/

giovedì 23 gennaio 2020

IL PREMIO POLLINEANA CITTA' DI CASTROVILLARI II EDIZIONE AI GIOVANI TALENTUOSI

L’Accademia Pollineana, col patrocinio morale della Regione Calabria, con il patrocinio ed in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Castrovillari, ha organizzato e promosso per giorno 28 Dicembre 2019, alle ore 18:00, la manifestazione “Il valore del talento”, che si è svolta presso la Sala Mostre del Castello Aragonese, ed in cui è stato conferito il Premio Pollineana-Città di Castrovillari “Al valore del talento”, destinato a giovani talentuosi del territorio che, in vari ambiti del sapere e delle competenze, hanno raggiunto risultati eccellenti. Il programma della manifestazione si è articolato in tre momenti: 1) Presentazione Mostra “Inconscia_mente” di Anna Bonanni. 2) II Edizione Premio Pollineana Città di Castrovillari “Al Valore del talento”- Giovani eccellenze-. Il Premio intende far conoscere le “risorse umane” del territorio ed, in particolare, quei giovani talenti che si siano particolarmente distinti a livelli di eccellenza o eminenza degli studi e/o delle carriere, contribuendo, con i loro talenti, a ridefinire l’immagine positiva della Calabria nel contesto nazionale ed internazionale. Il Premio sarà conferito all’ imprenditore calabrese Stefano Caccavari per gli eccellenti risultati-di risonanza nazionale- raggiunti nell’imprenditoria d’avanguardia, in grado di coniugare innovazione e tradizione ed a Matteo Fasanella, attore e regista castrovillarese affermatosi nel contesto culturale nazionale. Un riconoscimento alla carriera, invece, è stato conferito all'editore "Il Coscile" Mimmo Sancineto, giunto al traguardo del 50° anno di attività. 3) Cantare la Vita Nova: concerto natalizio del Coro giovanile “Nova Vox Aurea”, diretto dal Maestro Agnese Bellini.
Le atmosfere in Sala sono state curate da Atipico, secondo il gusto e la sensibilità di Grazia Baratta.
Nota:

Stefano Caccavari (imprenditoria giovanile):
MULINUM è la prima azienda agricola italiana che nasce da una straordinaria operazione di crowdfunding, realizzata grazie all’intraprendenza di un giovane calabrese, Stefano Caccavari, e alla conseguente risposta ottenuta attraverso i social network (a luglio 2019 raccolti 1.436.000 euro). Tale raccolta, tuttora aperta e in continua espansione, è stato il motore di un progetto di filiera, controllata in ogni passaggio, che rilancia la coltura bio di grani antichi locali, la produzione di farine integrali macinate esclusivamente a pietra, in luoghi, i Mulinum appunto, costruiti in bioedilizia, situati in mezzo alla natura e raggiungibili facilmente dalle città, dove le farine vengono macinate a vista, dove si panifica il pane con ricette tradizionali e lievito madre, dove si possono gustare straordinarie pizze agricole e dove accadono eventi culturali, corsi di formazione e percorsi didattici.
Il primo dei Mulinum di Stefano Caccavari è sorto nel 2017 in Calabria, nel comune di San Floro (CZ), perché è qui che il giovane, dopo gli studi in economia aziendale, è stato mosso dal desiderio di salvare il
suo territorio che rischiava di essere trasformato nella più grande discarica europea di rifiuti. Di fronte a quel pericolo, scampato nel 2015 grazie all’iniziativa di un gruppo di cittadini, il giovane intuisce che i
territori si salvano “coltivandoli”, creando quindi le condizioni di una cura quotidiana, con un progetto di ampia visione e a lungo termine. Con una mentalità imprenditoriale orientata più verso il significato di fare rete che su assistenzialismo e aiuti pubblici, Caccavari lancia l’invito a sostenere il suo progetto su facebook, dove ha già creato una comunità di 5000 persone, raccolta grazie a un precedente progetto partecipativo. La sottoscrizione di soci al progetto Mulinum, tuttora aperta, ha raccolto ad oggi 220 soci sottoscrittori, per una complessiva raccolta di 1.436.000 euro, destinati oltre che alla nascita del primo Mulinum di San Floro ai successivi Mulinum, individuati per ora in Toscana e in Puglia. Anche le destinazioni dei nuovi Mulinum nascono spontaneamente, dall’interessamento di aziende agricole o
imprenditori che diventano i capofila di questa particolare forma di sviluppo del proprio territorio, dove spesso i terreni sono lasciati incolti. Mulinum sta ponendo le basi per un rinascimento della coltura italiana del grano, partendo dalla ricchezza della biodiversità dei semi e delle loro proprietà che restano integre con la macinazione a pietra e la panificazione con pasta madre.

Matteo Fasanella, Attore, Regista, Actor Coach, Light Designer
 (teatro):
Attore e regista, nato a Castrovillari (CS), dopo la palestra attoriale fatta in Aprustum, ha scelto Roma per perfezionare i suoi studi nella scuola di recitazione del Maestro Ennio Coltorti, conseguendo il diploma di Attore Professionista nel Giugno 2013.
Ha studiato e lavorato anche con Mario Scaccia, Edoardo Sala, Pino Quartullo, Lorenzo Gioielli, Gianni De Feo e altri vari importanti esponenti del panorama teatrale italiano. Negli ultimi anni ha curato le regie teatrali di Cyrano de Bergerac, LʼUomo La Bestia e La Virtù, Il Grande Gatsby, Brothers, Due in Altalena. In ottobre ha debuttato al teatro Stanze Segrete con Giovanna Dark, curandone adattamento e regia. Collabora da giugno 2013 nella scuola di recitazione di Roma ACCADEMIA ARTISTI in qualità di insegnante, aiuto regista, light designer, camera operator. Affianca professionisti quali ENNIO COLTORTI, ALESSANDRO CAPONE, FRANCO BROGI TAVIANI, FRANCESCO PAVOLINI, GIANCARLO SCARCHILLI.
Collabora da giugno 2013 anche  con il Teatro Stanze Segrete.
Dopo aver tenuto corsi di formazione a vari livelli, ha accumulato esperienze d’insegnamento nel settore teatro ragazzi, dai 6 ai 18anni.
Ha tenuto un Corso teatrale di formazione terapeutica e sociale presso il Ser.T di Castrovillari (CS), Dipartimento di Salute Mentale di Castrovillari (CS) e presso l’Istituto Penitenziario – Casa Circondariale di Castrovillari (CS).

Tra i vari lavori di Regia Teatrale, si segnalano nell’ ordine cronologico più recente:

Ottobre 2019 : Giovanna Dark di Birkin/Besson/Shaw–Attore Protagonista
Gennaio 2019 :Cyrano de Bergerac di E. (RIPRESA) Attore Protagonista
Febbraio 2018: Due in Altalena di William Gibson
Gennaio 2018 :Cyrano de Bergerac di E. (RIPRESA) Attore Protagonista
Ottobre 2017: Brothers da Jim Sheridan
Gennaio 2017: Cyrano De Bergerac di E. Rostand (Attore Protagonista)
Ottobre 2016: L’Uomo la Bestia e La Virtu di L. Pirandello (Attore Protagonista)
Gennaio 2016: Il Grande Gatsby di F.S.Fitzgerald (Attore Protagonista)
Ottobre 2016: DarkPlay – esperimento di scrittura creativa e messa in scena (Attore Protagonista)
Aprile 2013: Cyrano De Bergerac di E. Rostand (Attore Protagonista)
Aiuto regista per Ennio Coltorti da giugno 2013
Aiuto regista per Pino Quartullo
.
3.Cantare la Vita Nuova
 Il Coro giovanile  “Nova Vox Aurea”, diretto dal maestro Agnese Bellini ha concluso la manifestazione con un concerto di canti natalizi. Le coriste Benedetta Borgesano, Myriam Martufi, Francesca Morrone, Sofia Napolitano, Elisabetta Perrone hanno interpretato Silent Night, Amazing Grace, Oh Holy Night, White Christmas.
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Il Premio Pollineana consiste in una statuetta in marmo leccese, realizzata dal M° Angelo Cherillo e recante un particolare della statua di Atena-Minerva, la civetta, cara alla dea della sapienza, posta su di un basamento recante un libro con targa di intestazione del Premio.

Hanno condotto la serata i membri del Direttivo dell’Accademia Pollineana di Castrovillari: Filomena Bloise, Pasquale Pandolfi, Angela Lo Passo, Mena Ferraro e Gianluigi Trombetti. 
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PERSONALE DI ANNA BONANNI “INCONSCIA_MENTE”
La passione per la pittura per Anna Bonanni inizia molto presto: la madre, di professione maestra,che durante l’infanzia aveva insegnato agli altri figli a leggere e a scrivere precocemente, ritenendo in seguito che tale precoce insegnamento potesse avere effetti non previsti, a causa di quello che definiva “un errore anticipatorio” che avrebbe successivamente svantaggiato gli scolari più che favorirli, evita di avviarla alla lettura ed alla scrittura premature, cosicchè Anna comincia ad interessarsi autonomamente alle illustrazioni dei libri. I libri illustrati la ispirano e ne nutrono la fantasia galoppante. Nei momenti di solitudine, comincia ad esercitarsi nel disegno, la sua vera passione. E’ a questo punto che enta in gioco il padre, che fa vedere i suoi disegni ad un indiscusso maestro: Gianni Cherillo. Egli le da consigli e le impartisce vere e proprie lezioni sulla prospettiva e le tecniche del disegno. Proseguendo negli studi, dopo il conseguimento del diploma di maturità classica, nel 1979, presso il Liceo Classico “Giuseppe Garibaldi”, si iscrive alla facoltà di architettura a Roma, dove frequenta regolarmente le lezioni per quattro anni. Continua a studiare disegno da autodidatta, privilegiando tecnica e progettazione, mentre trova noiose e quasi incomprensibili le lezioni di storia dell’arte, senza voler urtare la suscettibilità del suo illustre docente, il prof. Achille Bonito Oliva, critico d'arte, accademico e saggista italiano. Anche la pittura inizialmente la annoia, continua a preferirle il disegno. Non le interessa la mera riproduzione delle immagini, semmai privilegia la fotografia, molto più “vera” nel riprodurre la realtà o meglio l’immagine di essa. Il disegno la colpisce e la intriga, soprattutto nella prospettiva dell’astrattismo, una delle più dirompenti correnti artistiche del 900 poiché capovolge la millenaria concezione dell’arte come “imitatrice della realtà”. Per la nostra artista, invece, proprio come accade per gli astrattisti, il cervello non ha bisogno di pensare durante l’atto artistico che essenzialmente trasporta all’infanzia. I disegni di Anna diventano più ricercati: comincia a disegnare l’Inferno, poi il Purgatorio, infine il Paradiso, una vera e propria trilogia dell’oltretomba dell’anima. Infatti, è dall’idea astratta che emerge l’oggetto precipuo del suo interesse: l’anima, o per meglio dirla con Freud, l’inconscio. L’arte degli astrattisti, cui Anna si richiama, non è oggettiva e ciò che importa è il colore ed il movimento che l’artista esprime. Poco o affatto importa la realtà, ciò che conta è l’esperienza in sé e per sé. Anna è affascinata da artisti come Jackson Pollock, massimo rappresentante di una corrente dell'Espressionsimo astratto americano detta action painting. La sua pittura si viene caratterizzando, alla fine degli anni Quaranta, per il ricorso alla tecnica del dripping, cioè lo sgocciolamento dei colori sulla tela, identificando in tal modo l’artista con l'atto stesso del dipingere. Per Anna Bonanni arte, scienza ed inconscio comunicano la complessità dell’esperienza psico-artistica. Per l’artista, l’arte, il colore che si usa, il movimento che si produce non rappresentano la realtà oggettiva o presunta tale, piuttosto è realtà l’esperienza che si fa. Oggi gli studi delle neuroscienze confermano queste interazioni e mettono in relazione arte, inconscio e produzione soggettiva della realtà. Infatti, chi può dirci cosa sia la realtà? Esiste una sola realtà? O siamo noi che creiamo, di volta in volta, la nostra realtà? Nell’arte di Anna Bonanni non c’è intenzionalità, c’è movimento, c’è scelta del colore, c’è la proiezione delle energie dell’inconscio, cioè ciò che per l’artista conta. Il fruitore dei quadri di Anna ci vede ciò che ci vuole vedere. Spesso è il caos dentro di noi ad emergere. I colori fluiscono sulla tela e basta e veicolano emozioni. La parte inconscia dell’artista continua ad esprimere i suoi stati emozionali. I suoi quadri appaiono fortemente incisi, quasi come se l’artista prima mettesse il colore, poi lo volesse togliere attraverso le incisioni che pratica con le dita o con la spatola. Cosa vuol dire? Farebbe  pensare ad un rito “magico”: modificare o cancellare la realtà. Se l’arte di Anna Bonanni è espressione delle sue esperienze sensoriali intra-psichiche, allora non può che essere anche fortemente liberatoria e liberante, persino metamorfica. Si veda il quadro “Inquietudine”: si pensa alla natura qual è quella che non si vede normalmente, quella che osserverebbe “un insetto che guarda”. Per Anna noi siamo tutti connnessi nell’universo, non solo uomini, ma animali, piante, pietre, terre, alberi, erba. Tutti comunicano tutto tra di loro. Gli alberi comunicano tra loro attraverso le radici, i nostri 5 sensi non sono i soli, noi siamo energia quantica, memoria genetica, deja vu. Ecco perché se osservi i quadri di Anna Bonanni ci vedi giò che ci vuoi vedere o, meglio, ciò che ci sai vedere, che ci sai leggere. In “Ghost in the city”, qualcuno di molto a lei familiare ha riso di cuore per più di mezz’ora, scorgendovi un fantasmino che si aggira nella città, visibile solo ad un livello di dimensione spirituale o, chissà, forse “metafisica”.
Auguro anche a voi di vedere in questi quadri ciò che più desiderate di vedervi. Magari, vi scoprirete un universo dentro di voi che neanche immaginavate esistesse.
I quadri di Anna sono in vendita e parte del ricavato dalla vendita di questi quadri, per volontà dell’artista, sarà devoluto in beneficienza a Casa Betania.

Castrovillari, 28 Dicembre 2019-12-28
F. Minella Bloise

CONCLUSA LA XIV RASSEGNA AUTUNNALE DEL FESTIVAL RICORRENTE DEI LETTORI


Venerdì 18 Ottobre 2019, alle ore 18:00, nel Salone "Angelo Giannoni" del Circolo Cittadino di Castrovillari, si è tenuto il I appuntamento del Festival Ricorrente dei Lettori "The Readers", giunto alla XIV Rassegna.
Il Circolo dei Lettori "Pollino Readers" ha letto passi scelti del romanzo "La figlia", di Giuseppe Scaglione, i Robin&sons.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Castrovillari, avv. Domenico Lo Polito e quelli del pres. del Circolo Cittadino, Antonino Ballarati, sono seguite subito le letture di passi scelti da parte dei Lettori dell'opera.
Ha conversato con l'autore Filomena Minella Bloise, pres. Accademia Pollineana.
L’attuale edizione della manifestazione, giunta alla 5° Edizione come Festival Ricorrente dei Lettori “The Readers”, celebra la prima ricorrenza dell’anno 2019-2020: Libriamoci in Autunno! Piovono libri.
Gli eventi si sono susseguiti dal 15 Ottobre al 16 Novembre 2019.
Queste le date degli appuntamenti:
15 Ottobre, ore 18:00, Galleria d'Arte Il Coscile: Presentazione programma a cura del Direttivo Accademia Pollineana. Sottoscrizione Patto per la Lettura.
18 Ottobre, ore 18:00, Circolo Cittadino: Il Circolo dei Lettori "Pollino Readers" legge "La figlia", di Giuseppe Scaglione, i Robin&sons. Conversa con l'autore: Filomena Minella Bloise, pres. Accademia Pollineana.
25 Ottobre, ore 18:00, Circolo Cittadino: Presentazione libro a cura di Carlo Capezzuto: "La questione meridionale", Magenes. Introduce: Antonino Ballarati, pres. Circolo Cittadino. Interviene: Gianluigi Trombetti, storico e bibliotecario Accademia Pollineana. Coordina: Pasquale Pandolfi, vicepres. Accademia Pollineana.
4 Novembre, ore 18:00, Sala Varcasia: Presentazione libro a cura di Emanuele Aloisi: di Michele Caccamo: "Il segno clinico di Alda", Elliot Editore;
8 Novembre, ore 18:00, Circolo Cittadino: Il Circolo dei Lettori "Pollino Readers" legge "Dal fondo di un piatto smaltato", di Angela Gatto, L. Pellegrini Editore. Conversa con l'autrice: Angela Lo Passo, segr. Accademia Pollineana.
15 Novembre, ore 18:00, Circolo Cittadino: Presentazione libro a cura di Angelo Filomia: di Ines Ferrante, "Le leggende popolari del Pollino", III, Promoidea Pollino.Coordina: Pasquale Pandolfi, vicepres. Accademia Pollineana.
La I ricorrenza del Festival ricorrente dei Lettori dedicherà anche un particolare spazio ai  temi di Libriamoci a scuola, iniziativa nazionale del Centro italiano del Libro e della lettura. Questi gli altri appuntamenti:
Lunedì, 11 Novembre, Protoconvento francescano, Sala 8:
Inaugurazione Mostra documentaria: I giornali storici a Castrovillari, a cura di Gianluigi Trombetti.
Martedì, 12 Novembre,





Casa circondariale Castrovillari:
Gianni Rodari: il gioco delle parole, tra suoni e colori, in vista del centenario dalla nascita nel 2020.
I Lettori leggono e commentano fiabe di Rodari a piacere, a cura di Mena Ferraro, Con Maria Biondi e Paolo Gallo.
Sabato 16 Novembre, ore 11.30, Auditorium I.I.S. “Mattei-Pitagora-Calvosa” di Castrovillari:
Noi salveremo il pianeta, sul ruolo decisivo delle nuove generazioni nella lotta ai cambiamenti climatici
Libriamoci con l’I.I.S. “Mattei-Pitagora-Calvosa”, VI Edizione

Letture, espressioni artistiche, musiche a cura degli studenti.



domenica 20 ottobre 2019

Ci si prepara al II appuntamento della Rassegna autunnale dei Readers. Ospite Carlo Capezzuto.

Il 25 Ottobre 2019, alle ore 18:00, nel Salone "A. Giannoni", presso il Circolo Cittadino di Castrovillari, si terrà il II appuntamento della XIV Rassegna dei Readers, Festival Ricorrente dei Lettori:
la presentazione del libro a cura di Carlo Capezzuto: "La questione meridionale", Magenes.
I saluti istituzionali saranno portati da Domenico Lo Polito, sindaco di Castrovillari.
Introdurrà Antonino Ballarati, pres. Circolo Cittadino.
Interverrà Gianluigi Trombetti, storico e bibliotecario dell' Accademia Pollineana.
Le letture saranno curate dal Circolo dei Lettori #PollinoReaders, coordinato dalla pres. dell'Accademia Pollineana Filomena Bloise.

Coordinerà Pasquale Pandolfi, vicepres. Accademia Pollineana.
Ingresso libero.
La cittadinanza è invitata.

Giuseppe Scaglione, con il romanzo "La figlia", apre la XIV Rassegna autunnale dei Readers


The Readers, V Edizione,1° Ricorrenza, XIV Rassegna.
I Lettori leggono l’opera di Giuseppe Scaglione “La figlia”
Castrovillari, Circolo cittadino, 18 Ottobre 2019
Hanno animato le letture dall’opera:
I parte



Bruno Mandalari: pag.14 e segg., Paolo Saliani
Stefania Rizzo: pag. 22/24, il rinvenimento del cadevere di Mirella.
Amalia Di Mare: pag.52/53, le trasgressioni. Le lacrime di Paolo.
Filomena Minella Bloise: Pag.67/69, Paolo e Carla.
II parte:
Amalia Di Mare: pag. 84/85, La follia e la gente.
Stefania Rizzo: pag. 94, I giovani.
Bruno Mandalari: pag.120, Personaggi da tragedia greca.
Filomena Minella Bloise: Pag. 256, l’ Amore maturo di Paolo e Laura.
I saluti di rito sono stati porti da Antonino Ballarati, pres. ass. cult. “Circolo Cittadino” .
Interventi dal pubblico sui temi trattati nel libro: Lucrezia Grima, Bruno Mandalari, Angela Lo Passo.
Ha conversato con l’autore Giuseppe Scaglione: F. Minella Bloise
L’autore dell’opera ha affrontato diversi argomenti, tra i quali: apparenza e realtà (macrotema del libro), follia e sanità mentale, funzione della letteratura e focalizzazione sulla vita di provincia, rapporti tra noir e giallo, lettura come attività sempre più elitaria, marginalità della narrativa italiana nel contesto delle affermazioni di autori internazionali, rapporto inter-generazionale e ruolo dei giovani nel complesso mondo che si è affacciato alle nostre coscienze (conformismo vs ribellione).

lunedì 14 ottobre 2019

I RICORRENZA- AUTUNNALE-DEL FESTIVAL RICORRENTE DEI LETTORI


COMUNICATO STAMPA

Venerdì 18 Ottobre 2019, alle ore 18:00, nel Salone "Angelo Giannoni" del Circolo Cittadino di Castrovillari, si terrà il I appuntamento del Festival Ricorrente dei Lettori "The Readers", giunto alla XIV Rassegna.
Il Circolo dei Lettori "Pollino Readers" leggerà passi scelti del romanzo "La figlia", di Giuseppe Scaglione, i Robin&sons.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Castrovillari, avv. Domenico Lo Polito e quelli del pres. del Circolo Cittadino, Antonino Ballarati, seguiranno subito le letture di passi scelti da parte dei Lettori dell'opera.
Converserà con l'autore Filomena Minella Bloise, pres. Accademia Pollineana.
Sono previsti e graditi interventi del pubblico.


Giuseppe Scaglione, autore pugliese, con il romanzo" La figlia", ha esordito brillantemente nel variegato mondo del noir.
La periferia culturale del nostro meridione fa da sfondo a un terribile omicidio: vittima ne è Mirella, giovanissima prostituta, con una vita difficile e precaria, sospesa tra voglia di riscatto e conflittualità, tra perbenismo ed emancipazione, che stenta a trovare punti di riferimento in una società che pare averli persi.
L'altro personaggio di spicco, vero protagonista dell'opera, l'avvocato Paolo Saliani, tornato nella sua Puglia dopo aver vissuto per anni a Milano, incarna il tema principale del romanzo: lo svelamento delle contraddizioni della modernità.
Noir avvincente, "con personaggi ben costruiti e giusti colpi di scena", riflette la cultura umanistica dell'autore, affascinato dal cerebralismo analitico e rivelatore dei meccanismi sociali di pirandelliana memoria.
L'opera riflette anche le "contraddizioni insite nello scontro tra società rurale decaduta e società moderna priva di identità".
L’attuale edizione della manifestazione, giunta alla 5° Edizione come Festival Ricorrente dei Lettori “The Readers”, celebra la prima ricorrenza dell’anno 2019-2020: Libriamoci in Autunno! Piovono libri.
Gli eventi si susseguiranno dal 15 Ottobre al 16 Novembre 2019.
Queste le date degli appuntamenti:
15 Ottobre, ore 18:00, Galleria d'Arte Il Coscile: Presentazione programma a cura del Direttivo Accademia Pollineana. Sottoscrizione Patto per la Lettura.
18 Ottobre, ore 18:00, Circolo Cittadino: Il Circolo dei Lettori "Pollino Readers" legge "La figlia", di Giuseppe Scaglione, i Robin&sons. Conversa con l'autore: Filomena Minella Bloise, pres. Accademia Pollineana.
25 Ottobre, ore 18:00, Circolo Cittadino: Presentazione libro a cura di Carlo Capezzuto: "La questione meridionale", Magenes. Introduce: Antonino Ballarati, pres. Circolo Cittadino. Interviene: Gianluigi Trombetti, storico e bibliotecario Accademia Pollineana. Coordina: Pasquale Pandolfi, vicepres. Accademia Pollineana.
4 Novembre, ore 18:00, Sala Varcasia: Presentazione libro a cura di Emanuele Aloisi: di Michele Caccamo: "Il segno clinico di Alda", Elliot Editore;
8 Novembre, ore 18:00, Circolo Cittadino: Il Circolo dei Lettori "Pollino Readers" legge "Dal fondo di un piatto smaltato", di Angela Gatto, L. Pellegrini Editore. Conversa con l'autrice: Angela Lo Passo, segr. Accademia Pollineana.
15 Novembre, ore 18:00, Circolo Cittadino: Presentazione libro a cura di Angelo Filomia: di Ines Ferrante, "Le leggende popolari del Pollino", III, Promoidea Pollino.Coordina: Pasquale Pandolfi, vicepres. Accademia Pollineana.
La I ricorrenza del Festival ricorrente dei Lettori dedicherà anche un particolare spazio ai  temi di Libriamoci a scuola, iniziativa nazionale del Centro italiano del Libro e della lettura. Questi gli altri appuntamenti:
Lunedì, 11 Novembre, Protoconvento francescano, Sala 8:

Inaugurazione Mostra documentaria: I giornali storici a Castrovillari, a cura di Gianluigi Trombetti.
Martedì, 12 Novembre, Proposta di adesione alla Casa circondariale Castrovillari:
Gianni Rodari: il gioco delle parole, tra suoni e colori, in vista del centenario dalla nascita nel 2020.
I Lettori leggono e commentano fiabe di Rodari a piacere, a cura di Mena Ferraro, Con Maria Biondi e Paolo Gallo.
Sabato 16 Novembre, ore 11.30, Auditorium I.I.S. “Mattei-Pitagora-Calvosa” di Castrovillari:
Noi salveremo il pianeta, sul ruolo decisivo delle nuove generazioni nella lotta ai cambiamenti climatici
Libriamoci con l’I.I.S. “Mattei-Pitagora-Calvosa”, VI Edizione

Letture, espressioni artistiche, musiche a cura degli studenti.





lunedì 15 luglio 2019

APPUNTI A MARGINE DELLA TAVOLA ROTONDA “FUNZIONI SOCIALI ED EDUCATIVE DEI GRUPPI FOLKLORICI"


ll 12 luglio 2019, nel Castello Aragonese di Castrovillari, in occasione dei "90 anni di storia del Gruppo folklorico Pro Loco del Pollino di Castrovillari" si è tenuta, in collaborazione con l'Accademia Pollineana, la Tavola rotonda sul tema: "Funzioni sociali ed educative dei Gruppi folklorici", ispirata, tra l'altro, all'articolo specialistico di V. Cocca “ Interessare i giovani al proprio patrimonio etnografico. Attuali proposte educative della F.I.T.P.” , apparso nel n. 3 della rivista " Il Folklore d’Italia". Sono intervenuti, dopo i saluti del pres. della Pro Loco, prof. Eugenio Iannelli, e l’introduzione del Direttore artistico, dott. Gerardo Bonifati, il Prof. Enzo Vinicio Alliegro, del Dip. Scienze sociali "Federico II", UNINA, il prof. Leonardo Alario, Pres. I.R.S.D.D. di Cassano Jonio, il Pres. F.I.T.P. Benito Ripoli, il Segretario generale F.I.T.P. Franco Megna. Ha coordinato i lavori il prof. Mario Atzori, UNISASSARI. Cruciale la domanda introduttiva, quasi un “problem solving”: “ Come i Gruppi folklorici hanno svolto e svolgono tuttora il loro ruolo?”. Questione assai complessa da risolvere. Certo è che nel passaggio da una società agricolo-pastorale ad una società industriale, affermatasi non più in ambito rurale, bensì urbano, il recupero della tradizione culturale popolare, o meglio, come sostiene Alario, della “tradizione culturale orale”, compiuta dai Gruppi folklorici, ha avuto la finalità di documentare il passato. Come lo hanno riproposto? Tendenzialmente attraverso un’opera di spettacolarizzazione. Si è trattato, per meglio dire, di due operazioni distinte, inerenti alla documentazione ed alla trasposizione scenica. Di cosa, nello specifico? Di un mondo che stava scomparendo. Permaneva in qualche festa popolare o per alcuni aspetti nelle Feste dell’Unità, in cui si ricordava qualche aspetto del passato. In seguito, l’attenzione per l’attività dei Gruppi folklorici si è spostata in seno alle famiglie interessate, in cui, in particolare le madri, secondo Ripoli, attratte dalla bellezza e dalla fattura degli abiti tradizionali (o per meglio dire storici), hanno cercato il coinvolgimento di bambine e bambini in questo settore. Atzori fa notare, con un certo rammarico, che quei bambini, una volta adolescenti, sono attratti dalla “movida” che, a partire dal venerdì sera e per tutto il fine settimana, li tiene avvinti allo “sballo” collettivo, non sempre salutare e produttivo. In alcune regioni d’Italia, ad esempio la Puglia, le “tarantate” hanno saputo rispondere a questo desiderio di liberazione collettiva, con rituali “ipnotici” che ne hanno decretato la diffusione ed il successo. Si è trattato di far transitare le giovani generazioni da un ballo originariamente di dolore e di tragedia ad un ballo di piacere e di liberazione del corpo (e dell’anima). Attualmente non è del tutto chiaro come interessare i giovani alle attività dei Gruppi Folklorici. Megna cita la grande letteratura, per intenderci quella di Corrado Alvaro con il capolavoro, “Gente in Aspromonte” ed indica nelle due direttrici della cultura e della bellezza il segreto per una crescita d’interesse. E tuttavia, forse, come insegna lo stesso Alvaro, si deve distinguere tra il riconoscimento della vita cruda cui canti e balli popolari alludono e l’amore disperato dei paesi lasciati dalle migliaia di emigranti costretti dalle necessità impellenti ad emigrare e che finiscono per esprimere l’amore per il loro paese come ricordo (e quindi trasfigugurazione della realtà) e leggenda. Chiave di volta è ancora lo studio e l’affidamento ad esperti del settore, per evitare banalizzazioni e passatismi. C’è tanta voglia di protagonismo sano: lo spettatore ama capovolgere il proprio ruolo in quello dell’attore, del protagonista, e forse proprio in questo si può rinvenire la motivazione del successo di sagre e feste popolari in cui le tradizioni eno-gastronomiche del territorio ben s’accoppiano con degustazioni, interpretazioni, coinvolgimenti, nel clima della festa dei territori. Alliegro, da attento studioso, invoca la costituzione di banche dati, l’ intensificazione e l’affinamento delle ricerche. Denuncia che “la mancata rigenerazione dei Gruppi folklorici” è un problema di ordine generale, ascrivibile anche ad altre associazioni. Sarebbe utile indagare su “Quali e quanti siano i giovani iscritti ai Gruppi folklorici; quali e quanti iscritti alla Federazione, quale è la mortalità e per quali ragioni si verifica”. Certo è che oggi è particolarmente difficile essere giovani, è complicato. Non mancano proposte, opportunità, stimoli, ma quali di questi ultimi si concretizzeranno in veri e propri programmi culturali? Un giovane, per lo più, tende a seguire le mode, perché in fondo il problema è essere accettato e riconosciuto dal gruppo dei pari. Il gruppo, con  i suoi componenti, fissa l’abc dei comportamenti. Ci si è chiesti, ad esempio, quale è il livello di decodifica degli spettacoli proposti? Cosa passa ai giovani dal palcoscenico e dai suoi attori? Sono scrittori, ballerini, è un défilé di moda o cos’altro? Poi c’è il problema dell’intreccio dei linguaggi, dell’intersecazione dei media, verbali, prossemici, musicali, coreutici, etc. Insomma, centrali dovrebbero essere le domande “Come ci giudica il pubblico?/ Che idea collettiva circola di noi?/ Nel mercato musicale-ricreativo, quale spazio occupiamo?”. Gli spettacoli solitamente semplificano, i Gruppi folklorici tendono alla complessità dei linguaggi. Un altro problema potrebbe essere che il pubblico non sempre è in grado di comprendere i vari media usati, i vari registri e stili: canori, prossemici, strumentali, ecc. Dunque, affrontando e risolvendo questi problemi, “Occorre rinnovare la mission”. Poiché non esiste “la tradizione”, bensì “le tradizioni”, occorre anche ricostruire i contesti. Paradossalmente ciò che è potenzialmente attrattivo è anche, al contempo, limitante. Tuttavia, sapere e potere riconoscere “Qui c’è la nostra storia, la nostra identità, le nostre radici”, questo è estremamente attrattivo. Autenticità, genuinità, spontaneità: questo è il catalizzatore. Istinti repressi in altri ambiti socio-culturali possono essere espressi e rappresentati dagli spettacoli folklorici, così come stati alterati della coscienza (artisticamente parlando) nello spettacolo folklorico funzionano, sono potenzialmente formidabili attrattori. Atzori ricorda che “Bisogna partire dal mondo dei bambini, dal mondo dei ragazzi”, persino dall’amato ed acclamato Vasco Rossi, per recuperare la funzione pedagogica. Alario fa un discorso tutto suo. Per l’antropologo cassanese “per attrarre giovani ed adulti alla realtà della cultura popolare, bisogna rifondare il lessico”. Chiarisce che il folklore non è fatto di cose antiche, così come la lingua italiana: è sì antica, ma si è evoluta. Finora, incalza, il folklore è esistito perché ha sviluppato il suo aspetto evolutivo e dinamico. Per non scomparire, il folklore deve tener conto che la fenomenicità dell’esperienza storica dell’uomo deve entrare in contatto con l’evoluzione dei tempi. Il folklore deve privilegiare  la cultura di tradizione orale. “Popolare” potrebbe essere termine equivoco e persino pericoloso. Se la coscienza del bambino si forma per inculturazione essenzialmente dalla madre, a quale tradizione il bambino nativo digitale si affiderà? Ciò che conta, per Alario, è lo sguardo, l’ascolto, il linguaggio. Il folklore esiste perché ci sono persone che lo elaborano. Per rifondare la propria identità, bisogna portare quasi inchiavardato, sostiene Alario con una certa enfasi, il campanile del proprio luogo d’origine, tenendo conto, poi, di tre elementi fondamentali: teatralizzazione, piacevolezza, verosimiglianza/utilità. Atzori, a conclusione, lancia una bella provocazione culturale: leggere o rileggere Anton Semenovič Makarenko, autore del “Poema pedagogico” che ha come obiettivo della sua impresa quello di costruire l’ “uomo nuovo”, l’ “uomo socialista” e questo si può ottenere anche da giovani vagabondi, la cui “anormalità”, secondo Makarenko, è solo transitoria; l’importante è offrire loro una prospettiva, poichè l’uomo non può vivere se non vede davanti a sè nulla di piacevole, dato che la gioia del domani è il vero stimolo della vita umana. Intervengo dal pubblico per chiedermi e chiedere agli illustri ospiti se nella “società liquida” cui apparteniamo e di cui ci ha resi edotti il genio del compianto Zygmunt Bauman ci potrà mai essere un solo approdo, una sola risposta possibile, un centro capace di aggregare la complessità delle sfide che ci attendono, dall’identità plurale che passa attraverso la riscrittura del codice etico dei rapporti tra sessi ed identità varie, là dove si riconosca la necessità e perfino l’impellenza di ridefinire la parità di genere (o di tutti i generi)  nelle concrete opportunità e sostanziali riconoscimenti reciproci, autoeducandoci finalmente alla libertà, al rispetto ed al riconoscimento pacifico e stimolante dell’ alterità, sia che si tratti di un minore, sia che si tratti di una donna o di un migrante, o ancora di un’altra identità sessuale, fino al porci per davvero il marcato e persino drammatico problema dei diritti mancati, delle minoranze disconosciute, dell’imposizione delle culture prodotte dalle elites  dominanti, raramente realmente aperte alla problematicità della conoscenza e delle altre visioni della vita. Io spero, con tutte le mie forze che, comunque vada, resteremo umani, ci sforzeremo perciò di essere più solidali, più inclusivi, più legati alle straordinarie forme di vita e di cultura, comprese quelle dell’ambiente circostante con le sue quasi infinite varietà della flora e della fauna e che, qualunque siano per noi, abbiano sempre qualcosa da insegnarci.Castrovillari, 15 Luglio 2019Filomena Minella Bloise     


Il 2025 dell'Accademia Pollineana di Castrovillari: 3 Rassegne del Festival ricorrente dei Lettori, il Premio Pollineana "Al valore del talento"

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